{"id":2945,"title":"Targa per gli ostaggi volontari","year":2014,"longitude":7.273420016525445,"latitude":45.107116071549434,"distance_m":null,"inauguration_year":2014,"monument_author":"","elevation":384,"municipality":"Sant'Antonino di Susa","municipality_id":8325,"province":"Torino","province_id":108,"region":"Piemonte","region_id":21,"nation":"Italia","nation_id":118,"type":"lapide","memo_url":"/monumenti/2945/targa-per-gli-ostaggi-volontari/","text_list":["il gesto eroico di dieci concittadini\nsant'antonino, palazzo comunale 5-14 ottobre 1944\n\nil 5 ottobre del 1944, alle 9 del mattino, in via abegg, tra l'attuale semaforo e la\npalestra scolastica, un tedesco viene ucciso in un agguato da due partigiani. si\ntratta di un portavalori che viene derubato della somma di 30mila lire e dell'arma\nd'ordinanza. il giorno successivo, il colonnello di stanza al comando tedesco di\nbussoleno e responsabile militare del nostro territorio, fa recapitare al commissario\nprefettizio di sant'antonino, mario garnero, una precisa richiesta: entro le ore 12\ndel giorno 8 ottobre dovranno essere consegnati dieci ostaggi, in rappresentanza\ndelle diverse categorie sociali del paese.\n\nil commissario, il 9 ottobre, consegna una lettera nella quale offre se stesso al posto\ndei dieci ostaggi. il comando tedesco rifiuta la proposta. la sera stessa, uno alla\nvolta e con la mediazione di don oreste cantore e di garnero, i volontari si\npresentano in comune: saranno a garanzia che, nell'occasione del rastrellamento\npunitivo annunciato dai tedeschi, i partigiani e la popolazione non tenteranno di\nopporsi. in caso contrario saranno uccisi. il 10 ottobre, un numeroso contingente\ntedesco rastrella la montagna e i centri abitati di vale e di sant'antonino, raduna\nmolti prigionieri e i dieci ostaggi che attendevano nel palazzo comunale.\n\ntutti si avviano alla stazione ferroviaria per il trasporto a bussoleno, accompagnati\ndallo sguardo atterrito e compassionale della popolazione. si offrono ostaggi anche\nil parroco, don umberto bonaudo e orazio rossetto giaccherino. il primo fu\nconvinto a cedere il passo dal giovane vice parroco don cantore, il secondo fu\nrifiutato dai tedeschi poichè costretto in carrozzella e sostituito da francesco\nrumiano. alle lunghe e laboriose mediazioni, che fruttano la liberazione di diversi\nrastrellati e condizioni più miti di prigionia, si prodigano il commissario prefettizio,\nil parroco e la signora ilse schölzel manfrino.\n\ngli ostaggi e i rastrellati sono liberati, fortunatamente, dopo quattro giorni, ma il\npaese subisce un controllo via via più severo e si impegna a predisporre squadre di\nlavoro volontario presso il comando tedesco.\n\ni nomi dei dieci ostaggi volontari:\n\nSILVIO ALOTTO, GIOVANNI BUGNONE, don ORESTE CANTORE,\nERNESTO COLOMBINO, ERMINIO COMETTO, ABELE GIOVALE MERLO,\nNELLO REGE GIANAS, ETTORE REGE MORETTO, FRANCESCO RUMIANO, RANIERI VOTTA.\n\nprogetto e testi a cura del \"laboratorio della memoria\" dell'università della terza età, sant'antonino di susa, 2 giugno 2014"],"is_still_existing":true,"is_in_place":false,"is_complex":false,"in_complex":null,"picture_list":[{"author":"Liceo Statale \"Norberto Rosa\", Susa","year":2024,"url":"/media/fotografie/monumenti/5322_targa-per-gli-ostaggi-volontari_2945_14BhPMc.jpg","license":"Creative Commons - Attribuzione 4.0"}],"author":"Liceo Statale \"Norberto Rosa\", Susa"}