{"id":5723,"title":"Lapide ai caduti per la Libertà di Vertova","year":1973,"longitude":9.803293311319605,"latitude":45.81806858984908,"distance_m":null,"inauguration_year":1973,"monument_author":"","elevation":532,"municipality":"Vertova","municipality_id":10055,"province":"Bergamo","province_id":123,"region":"Lombardia","region_id":23,"nation":"Italia","nation_id":118,"type":"lapide","memo_url":"/monumenti/5723/lapide-ai-caduti-per-la-liberta-di-vertova/","text_list":["a ricordo\ndei caduti per la libertà\nCARRARA GIULIO amabile\nGAVRINA GIOVANNI\nMANGILI ANGELO pietro paolo\nMERELLI PAOLO\nTORRI GIUSEPPE angelo\n17-8-1944 requiem","la rappresaglia\nnazifascista\ndella valle vertova\n\nin questi luoghi, la mattina del 17 agosto del 1944, più di 400\nnazifascisti della guardia nazionale repubblicana e delle s.s.\nsi scontrarono con 20 partigiani della brigata g.l. \"camozzi\" i\nquali, nonostante un tentativo di disperata resistenza, dovette_\nro poi soccombere lasciando a terra cinque caduti.\n\nPAOLO MERELLI di vertova (anni 18)\nGIUSEPPE TORRI di casnigo (anni 20)\nGIOVANNI GAVRINA di fiorano (anni 41)\nGIULIO CARRARA di vertova (anni 18)\nANGELO MANGILI di bergamo (anni 21)\n\naltri due compagni caddero il 22 agosto in località roccolone di cavlera.\nNAZZARENO FRAGNITO di benevento (anni 37)\nLEONE MORONI di colzate (anni 21)\n\nquesti partigiani, nel pomeriggio del giorno precedente, guidati da\nANGELO DEL BELLO \"mino\" e FORTUNATO FASANA \"renato\", avevano fermato\nil treno a gazzaniga per catturare qualche ostaggio fascista o tedesco\nda scambiare con i loro compagni tenuti prigionieri a bergamo. dopo\naver prelevato dal treno un certo numero di fascisti li portarono a fiora_\nno insieme a 4 tedeschi catturati fermando un'auto. rilasciati i fascisti\ndopo una lezione intimidatoria, trattennero i tedeschi come ostaggi per\nlo scambio. i nazifascisti non scesero però a patti e immediatamente\niniziarono una rappresaglia contro la popolazione civile.\n\nla sera stessa tutti quelli che fossero sospettati di simpatie partigiane vennero picchiati e i parenti dei partigiani subirono,\noltre alle percosse, anche l'incendio della casa, come nel caso dei familiari di giuseppe torri di casnigo individuato tra i\nfacenti parte della banda partigiana. il mattino seguente i nazifascisti iniziarono l'azione di rastrellamento in valle vertova\ncon un loro gruppo che scese da selvino e uno più numeroso che sali dalla valle. i partigiani, in netta inferiorità numerica,\ndopo una iniziale resistenza tentarono di disperdersi ma cinque di loro, stretti a tenaglia dall'attacco nemico, furono uc_\ncisi. i fascisti incendiarono anche 2 cascine ritenute \"covi\" dei partigiani. una di queste è quella che si trova qui di fianco.\ni funerali dei cinque caduti si sarebbero dovuti svolgere già nel pomeriggio del 17. le salme furono portate alla chiesa di\nsan lorenzo accompagnate da una folla commossa ma un ordine fascista impedì le esequie e i corpi dovettero essere\ntumulati di notte al cimitero.\n\nla ferocia nazifascista si manifestò chiaramente nei modi \"barbari\" in cui vennero finiti alcuni tra i caduti; a torri, catturato\nin località gò, prima di essere finito con un colpo di moschetto alla testa, fecero una croce sull'addome con una forchetta\ne lo colpirono al volto col tacco delle suole chiodate.\n\nanche gli altri quattro caduti, i cui corpi furono ritrovati in località castel e castelù, mèrlécia e corna busa, furono ogget-\nto di simili sevizie. i rastrellamenti continuarono anche nei giorni seguenti nel paese di vertova e sui monti circostanti in\ncui purtroppo caddero gli altri due partigiani. nel ripulire dai \"ribelli\" anche \"cavlera\" i fascisti si impadronirono anche di\ntutto ciò che poterono trovare all'osteria del roccolone. ma ancora non bastava: il 29 agosto ci fu un altro rastrellamento\ndel paese, alla ricerca di fiancheggiatori dei partigiani, minacciando i molti che li aiutavano e che, facendolo, rischiavano\nla loro stessa vita e quella dei loro cari.\n\nil sacrificio di questi giovani possa ancora oggi spronare tutti ad un maggior impegno civile e sociale.\nla loro scelta difficile e altruistica li ha portati a combattere per riscattarsi da un mondo di miseria e abbrutimento.\nli ricorderemo sempre.\n\nvertova, 17 agosto 2014 - 70° anniversario"],"is_still_existing":true,"is_in_place":true,"is_complex":false,"in_complex":null,"picture_list":[{"author":"Comitato Provinciale ANPI Bergamo","year":2015,"url":"/media/fotografie/monumenti/11968_lapide-ai-caduti-per-la-liberta-di-vertova_5723.jpg","license":"Creative Commons - Attribuzione 4.0"},{"author":"Comitato Provinciale ANPI Bergamo","year":2016,"url":"/media/fotografie/monumenti/11965_lapide-ai-caduti-per-la-liberta-di-vertova_5723.jpg","license":"Creative Commons - Attribuzione 4.0"},{"author":"Comitato Provinciale ANPI Bergamo","year":2016,"url":"/media/fotografie/monumenti/11966_lapide-ai-caduti-per-la-liberta-di-vertova_5723.jpg","license":"Creative Commons - Attribuzione 4.0"},{"author":"Comitato Provinciale ANPI Bergamo","year":2016,"url":"/media/fotografie/monumenti/11967_lapide-ai-caduti-per-la-liberta-di-vertova_5723.jpg","license":"Creative Commons - Attribuzione 4.0"}],"author":"Comitato Provinciale ANPI Bergamo"}