{"id":5960,"title":"Impronta partigiana a Signori","year":2023,"longitude":9.82677389942795,"latitude":45.75089427041041,"distance_m":null,"inauguration_year":2023,"monument_author":"","elevation":394,"municipality":"Albino","municipality_id":12715,"province":"Bergamo","province_id":123,"region":"Lombardia","region_id":23,"nation":"Italia","nation_id":118,"type":"lapide","memo_url":"/monumenti/5960/impronta-partigiana-a-signori/","text_list":["impronte partigiane\n\nla famiglia di\nALESSANDRO SIGNORI\n\nALESSANDRO SIGNORI, classe 1904, sertùr (sarto) dopo\naver perso una gamba nelle cave delle pietre coti\nsul monte misma, trasformava la sua casa, in via\nchiesa vecchia 34, in un punto di riferimento per i\npartigiani di tutte le formazioni. qui vi trovavano\nriparo, via di fuga sul monte, viveri e armi,\ndal settembre 1943 e specialmente nell'inverno\n1944-1945. fino al 20 dicembre 1943 signori è\ninserito nel distaccamento di fiobbio della banda\nturani, comandato da GABRIELE CASTELLINI.\nle staffette delle varie formazioni facevano centro\na casa sua e la moglie TERESINA TESTA fece da\nstaffetta portando, anche in val del riso, ordini del\ncln, così come il figlio ALDO, pur giovanissimo, che\naccompagnò, lungo i sentieri del misma, PLINIO DE\nPOLI, RUGGERO ROGGERI e altri ribelli.\ncon l'appoggio di buona parte del paese di fiobbio,\ntrovarono temporanea ospitalità anche militari in\nfuga dopo l'8 settembre 1943, prigionieri evasi dai\ncampi di concentramento e alcune donne ebree,\nconfuse come parenti francesi del sertùr."],"is_still_existing":true,"is_in_place":true,"is_complex":false,"in_complex":null,"picture_list":[{"author":"Comitato Provinciale ANPI Bergamo","year":2023,"url":"/media/fotografie/monumenti/12543_impronta-partigiana-a-signori_5960.jpg","license":"Creative Commons - Attribuzione 4.0"}],"author":"Comitato Provinciale ANPI Bergamo"}