{"id":5972,"title":"Impronta partigiana agli IMI","year":2025,"longitude":9.797940802483382,"latitude":45.757713291914456,"distance_m":null,"inauguration_year":2025,"monument_author":"","elevation":329,"municipality":"Albino","municipality_id":12715,"province":"Bergamo","province_id":123,"region":"Lombardia","region_id":23,"nation":"Italia","nation_id":118,"type":"lapide","memo_url":"/monumenti/5972/impronta-partigiana-agli-imi/","text_list":["IMPRONTE PARTIGIANE\n\nGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI\nL'ALTRA RESISTENZA\n\ndopo l'armistizio dell'italia con gli anglo-americani\n(8 settembre 1943), dalle stazioni ferroviarie partivano\nsu carri bestiame serrati i militari italiani fatti prigionieri\ndai tedeschi. costretti nei campi di concentramento,\nnon avevano voluto aderire alla costituenda repubblica\nsociale italiana fascista nell'italia settentrionale occupata\ndall'esercito di hitler. erano più di 600.000, ma non\nfurono considerati prigionieri di guerra come previsto\ndalla convenzione di ginevra del 1929, neppure assistiti\ndalla croce rossa internazionale: furono chiamati\ninternati militari italiani. dall'inizio del loro internamento\ncostante fu l'intervento di propagandisti della R.S.I.\nvolto a reclutare truppe per il proprio esercito.\ngli I.M.I. pagarono duramente il loro \"no\" affermato sia\nper fedeltà al giuramento fatto al re e allo stato italiano,\nsia per difesa della propria identità di uomini. un rifiuto\ndella guerra e del fascismo, come scrisse il professor\ngiuseppe lazzati, tenente degli alpini: «era un \"no\"\nad ogni forma di regime politico che violava i diritti\ndella persona umana». il campo di concentramento fu\nper loro luogo di fame, freddo, malattia, di lavoro coatto\nper i soldati semplici, di morte. seppero resistere per due\nlunghi anni tanti cittadini albinesi provenienti sia da\nalbino centro che da tutte le frazioni (bondo, desenzano,\ncomenduno, abbazia, casale, dossello, fiobbio, vall'alta).\nalcuni morirono nei campi e non fecero più ritorno a casa.\ngli stalag, e più in generale gli arbeitslager (campi di\nlavoro) furono anche luogo di formazione, di esercizio di\nlibertà, di scelta, di dialogo democratico pre-costituente:\nla generazione che aveva conosciuto solamente\nil pensiero unico fascista dialogò, anticipando la\ncostituente del 1946-1948 che produsse la costituzione\nitaliana i cui principi sono determinanti per la qualità\ndell'oggi in italia.\n\nI.M.I. nello stalag X B di sandbostel, l'8 dicembre 1944,\nintorno al prof. giuseppe lazzati, al centro; il terzo\nalla sinistra di questi, è luigi goisis (che sarà nel\ndopoguerra sindaco di albino dal 1951 al 1964).\n(archivio storico dell'università\ncattolica di milano)"],"is_still_existing":true,"is_in_place":false,"is_complex":false,"in_complex":null,"picture_list":[{"author":"Comitato Provinciale ANPI Bergamo","year":2025,"url":"/media/fotografie/monumenti/12572_impronta-partigiana-agli-imi_5972.jpg","license":"Creative Commons - Attribuzione 4.0"},{"author":"Comitato Provinciale ANPI Bergamo","year":2025,"url":"/media/fotografie/monumenti/12573_impronta-partigiana-agli-imi_5972.jpg","license":"Creative Commons - Attribuzione 4.0"}],"author":"Comitato Provinciale ANPI Bergamo"}