{"id":7335,"title":"Poema per il Murale","year":2015,"longitude":11.451933243547757,"latitude":43.54202790408206,"distance_m":null,"inauguration_year":2015,"monument_author":"","elevation":290,"municipality":"Cavriglia","municipality_id":8932,"province":"Arezzo","province_id":158,"region":"Toscana","region_id":29,"nation":"Italia","nation_id":118,"type":"murale","memo_url":"/monumenti/7335/poema-per-il-murale/","description":"","is_description_generated":false,"text_list":["giovani\ntu che sei vecchio racconta storia\ndella strage. ci hanno detto che è una storia\nterribile. ma tu la sai. raccontala.\nsolo tu puoi raccontarla. tu sei vecchio.\ntu la sai. ci hanno detto che è terribile.\nma tu sei testimone, tu raccontala\nperché ognuno di noi se ne ricordi.\nsu! sforza la memoria!\n\nvecchio\nno, è terribile.\nmezzo secolo è passato, e quando accadde\navevo già mezzo secolo, io, vecchio,\nnon ho più chi mi leghi, oggi, a quel tempo.\n\ngiovani\nma devi raccontarla. noi vogliamo.\n\nvecchio\nnon posso. c'è chi disse che non erano\nuomini. eppure un amico narrò\nd'aver visto un di quei mostri accarezzare\nil capo d'un bambino. ma non credo\nche sia stato possibile. era un mostro.\n\ne dopo il loro passaggio, meleto,\ncastelnuovo, non eran che un braciere.\ne la brace eran i corpi insanguinati\ndi padri, madri, figli, folgorati\ndalla mitraglia accatastati in cumulo -\ne le fiamme alimentate dai frammenti\ndelle loro povere masserizie...\nno, è troppo duro, non posso\nraccontare a voi bimbi una storia\nche pure altri bimbi hanno vissuto.\nperché tanti morti? a che cosa\nhanno servito? che ho fatto io per ricordare\no vendicare? sono vissuto invano.\n\nuomo\n\nnon dirlo, vecchio. un sacrificio umano\nnon è inutile mai. pure se a compierlo\nsu inermi inconsapevoli o nolenti\nfu l'odio di coloro che non sanno\nquello che fanno, un odio senza volto\numano. fu il ricorso a quella guerra\nper cui l'odio diventa legge. mai,\nche mai più questo avvenga. tu sei vecchio\nma da allora un'altra guerra fosse\nda accettare tu certo non pensasti.\nvattene dunque in pace e lascia i giovani\ncompletare la sfida dell'accidìo:\ndire come sia bene dopo\nricominciare la storia, ricostruire\nla casa. che alcuno ancora ripeta\nquesta storia. ma qui non c'è nessuno.\n\nun viandante\n\ne' venturino, un uomo senza età\nche qui, in piazza pertini a cavr[?]glia,\nha costruito un muro, messo ad argine\ndella marea dei morti del vicino\ncimitero, dove serbare il calice\ndel sangue non versato inutilmente.\ned il muro racconta oggi la storia.\n\nil muro\n\n\"giù dalla collina improvvisi apparvero\nuomini bianchi che potevano essere angeli\nma dietro sé non lasciavano che morti\nesalati al cielo nelle fiamme di un incendio.\"\n\n\"tutto dopo il loro passaggio era crollato\ne quando le rovine ebbero finito di accatastarsi\ndopo la polvere degli ultimi assestamenti\nrimanevano tre larve, tre figure:\nerano un uomo una donna e un bambino\ne le loro ombre.\"\n\nvennero allora altri uomini\nche parevano ma non erano mostri,\nuna catena di trasmissione da loro mossa\ndiradò le rovine, fece sorgere muri,\ncase, case abitabili dall'uomo.\n\n\"salì un mare, un mare denso che impediva\nogni rumore, sia di martelli che di spari.\ndentro il mare avanzava una figura\nnon turbata dalle onde: era maria.\n\"maria - la pace con in braccio il bambino\nche indicava la via di andare al cielo:\nun fiume bianco saliva salva\nera il cielo finalmente raggiunto.\"\n\npoeta\nmuro di venturino, t'inscrissi\nlieve nel paesaggio di cavriglia\nnarri una storia di guerre e di morte\nma anche di pace e di resurrezione.\nnarri una storia viva che leggenda\nda narrare ai suoi figli, una leggenda\nche l'aurora la pioggia il sole il vento\nnon potranno scalfire, solo accrescere\ndella carezza tenera dell'erba.\nsorge limpido il muro nella piazza\nè una strada un torrente una via lattea,\ne un simbolo è fatto di realtà.\nchi sopravvisse alle rovine non è più\nun'ombra che fra le ombre si confonde.\nora è chiara la tua parola: vieti\nd'inoltrare nel buio, ergi a difesa\ni tuoi colori del sogno dell'anima\ndi appartenere a un'esistenza libera.\nnon ti richiudi come una fortezza,\ncome una tomba. anzi chi ti descrive\nsente farsi la vita più leggera.\n\ngiovani\ncome ci piace, venturino, la storia\nda te raccontata. essa non tradisce, ma completa\nquello che avvenne con quel che avverrà.\nl'orrore non spezzò il filo del tempo,\nquesto tempo che fa nascere e morire.\nil tuo muro lascia una strada aperta\nverso il futuro e la resurrezione.\nche la storia, per quanto terribile,\nraccontata da te viva in eterno.\ne il ricordare non sia fonte di vendetta\nma memoria del sacrificio, di un sacrificio\nda cui in parte anche noi siamo redenti.\n\n'alessandro parronchi, 1992'\ncomune di cavriglia\n4 luglio 2015"],"is_still_existing":true,"is_in_place":false,"is_complex":false,"in_complex":null,"picture_list":[{"author":"Giovanni Baldini","year":2026,"url":"/media/fotografie/monumenti/16460_poema-per-il-murale_7335.jpg","license":"Creative Commons - Attribuzione 4.0"},{"author":"Giovanni Baldini","year":2026,"url":"/media/fotografie/monumenti/16461_poema-per-il-murale_7335.jpg","license":"Creative Commons - Attribuzione 4.0"},{"author":"Giovanni Baldini","year":2026,"url":"/media/fotografie/monumenti/16462_poema-per-il-murale_7335.jpg","license":"Creative Commons - Attribuzione 4.0"},{"author":"Giovanni Baldini","year":2026,"url":"/media/fotografie/monumenti/16463_poema-per-il-murale_7335.jpg","license":"Creative Commons - Attribuzione 4.0"},{"author":"Giovanni Baldini","year":2026,"url":"/media/fotografie/monumenti/16464_poema-per-il-murale_7335.jpg","license":"Creative Commons - Attribuzione 4.0"}],"author":"Giovanni Baldini"}