Murale alle partigiane, Sesto Fiorentino
Cosa cerchiamo
Quali memorie
Ci interessano quasi tutti i tipi di memoria: monumenti, lapidi, cippi, pietre d'inciampo, croci, tabernacoli, sepolcri, sacrari, e anche murali, alberi o ex voto.
Ci sono zone usate dai partigiani e ancora visibili, come gli ex campi base nei boschi o in alta montagna: le censiamo solo se sul posto c'è una targa o un pannello che le spieghi.
In generale censiamo solo memorie durevoli, stabili, pensate per restare.
Per censire una memoria ci servono almeno due cose: la posizione esatta e qualche fotografia.
Quali percorsi
Va bene ogni tipo di itinerario, a piedi o in altro modo: anche percorsi ciclabili, automobilistici e ippovie.
Per censire un percorso ci serve la traccia GPX, oppure una mappa dettagliata.
Quali fotografie
Le fotografie servono a documentare. Di una memoria ce ne servono di tre tipi: uno scatto largo, che la mostri nel suo ambiente; uno o più scatti sui dettagli che contano; e uno scatto che renda leggibile il testo inciso, che è il dato per cui la scheda esiste.
Per la stessa ragione le fotografie non andrebbero ritoccate, se non per correggere quel che ne impedisce la piena lettura: si può raddrizzare o ritagliare l'inquadratura, poco altro. Non accettiamo fotografie con artefatti, per esempio con la data in sovrimpressione.
Preferiamo la risoluzione più alta possibile e, sia per ragioni documentali sia per tutela della privacy, fotografie sgombre da persone.
La licenza che MEMO propone per prima è la Creative Commons - Attribuzione 4.0, che dà ai tuoi scatti la circolazione più ampia: chiunque può riusarli per qualsiasi scopo, anche commerciale, purché ti citi in modo esplicito. In alternativa puoi scegliere la classica «tutti i diritti riservati».
Quali temi
Ci interessano le memorie e i percorsi che riguardano la Resistenza e la Liberazione in senso ampio. Ecco, periodo per periodo, cosa cerchiamo.
Prima della Resistenza, dal 1919
- le barricate e le violenze dello squadrismo;
- le persecuzioni contro gli antifascisti e le antifasciste.
Gli anni del regime
- la repressione, le carceri e il confino;
- il fuoriuscitismo, cioè l'esilio degli antifascisti;
- la stampa clandestina e le attività di cospirazione;
- le violenze e la deportazione razziale;
- chi aiutò le persone ricercate dal fascismo;
- la deportazione politica e civile.
Gli anni della guerra
- le battaglie degli Alleati;
- i bombardamenti;
- i campi di prigionia;
- le vittime civili;
- i disertori degli eserciti dell'Asse;
- il lavoro coatto;
- e ogni altra sofferenza patita dalla popolazione a causa della guerra, da chiunque sia stata causata.
Ci sono poi gli Internati militari italiani. E, prima di loro, i soldati che dissero no a Cefalonia e nelle altre isole greche, e chi si oppose ai primi giorni dell'occupazione tedesca in Italia, in divisa o no.
La Resistenza
Della Resistenza ci interessa tutto!
- persone, luoghi, azioni e formazioni del partigianato;
- gli scioperi e le insurrezioni;
- la resistenza civile e le manifestazioni popolari contro il regime;
- le zone libere e le radio clandestine;
- l'esercito cobelligerante italiano e il Corpo Volontari della Libertà.
Ci interessa chi ha fatto il partigiano e la partigiana in Italia, anche se veniva dall'estero — molti erano ex prigionieri alleati —, e ci interessano le italiane e gli italiani che hanno fatto la Resistenza fuori d'Italia, per esempio nei Balcani o in Francia. Nello stesso senso ci interessano le persone che dall'Italia parteciparono alla guerra civile di Spagna dalla parte repubblicana.
Il dopoguerra
Del dopoguerra prendiamo solo quattro cose:
- lo sminamento, che spesso fecero gli ex partigiani;
- il recupero dei beni e delle opere portati via dagli occupanti;
- le vittime dei residuati bellici;
- gli atti di riconciliazione, che di solito vengono da istituzioni tedesche o dagli eredi di chi commise crimini di guerra.
Per altri dettagli puoi leggere la descrizione del progetto MEMO
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