vai al contenuto della pagina

Monumento ai Martiri di Ressora

Monumento Strage o eccidio Vittime civili Partigiani italiani Soldati sbandati e disertori

fucilati dall'odio nemico in foschi tempi d'oppressione per la pietà del popolo son qui ricordati --- PERRONI FAUSTO DE BIASI FERDINANDO GRIFOGLIO RENATO SPEZIA GIOVANNI AZZAROTTI PARIDE SILVINI BRUNO DALLARA LUIGI DEL VECCHIO GIUSEPPE ORLANDI CALISTO CALDARELLA FRANCESCO
a perenne ricordo dei partigiani fucilati dai nazzi fascisti il 27/9/1944

per navigare la mappa usa il mouse tenendo premuto il tasto Ctrl o Cmd, oppure due ditasposta la mappa con due dita, pizzica per avvicinare e allontanare

Mappe

Percorsi

Sfondi storici
Emilia-Romagna
Lazio
Piemonte
Toscana

Info e licenze


Segnalini
vedi su
Tipologia

Monumento

Descrizione

Monumento a forma di guglia piramidale in metallo chiaro, a base quadrata, posato su un basamento in pietra a blocchi irregolari. Sul fronte della piramide una targa in metallo scuro con iscrizione incisa su più righe, in alto rispetto al centro. Sotto la targa, incisa direttamente sulla superficie metallica, un'ulteriore iscrizione estesa su numerose righe, disposta in colonna lungo tutta l'altezza del corpo piramidale.

Localizzazione

Ressora
Via Martiri della Libertà
comune di Arcola (SP)

Coordinate

9.9221670E, 44.1123930N
E 9° 55' 19.80'', N 44° 6' 44.61''
8m slm
GPX KML

Accessibilità

Luogo sempre accessibile
Accessibile da sedie a rotelle

Stato di conservazione

Svolge la propria funzione (2025)

censimento del , a cura di Giacomo Mazzali

Contesto storico

Guerra [1940 - 1945] Strage o eccidio Vittime civili Resistenza [1943 - 1945] Partigiani italiani Soldati sbandati e disertori

Luoghi di contesto
provincia o equivalente, nazione

Siracusa

Presenza

Questa memoria si trova nel luogo in cui avvennero i fatti a cui si riferisce.

Caratteristiche del testo

Nomi Nomi propri

La trascrizione, le informazioni contenute nelle sezioni Dettagli e Contesto sono condivise con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0, potete quindi utilizzarle liberamente purché ne riconosciate la paternità a MEMO.
Le fotografie potrebbero invece avere altre licenze.

Vuoi partecipare

Hai notato errori o mancanze? Aiutaci a correggere e completare.