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Monumento ad Aliotta, Arzani, Busi e Mieczyslaw

Monumento Strage o eccidio Partigiani italiani Partigiani stranieri

★ il 29 agosto 1944 stroncati dalla mitraglia nazifascista qui cadevano i partigiani ALIOTTA ANGELO (DIEGO) ARZANI VIRGINIO sconosciuto naz. italiana sconosciuto naz. polacca martiri gloriosi del ii° risorgimento d'italia
qui caddero sotto il piombo degli sgherri fascisti il partigiano DIEGO ALIOTTA (comand. murri) e altri patrioti per aver combattuto alla testa del popolo contro la tirannide nazifascista per dare all'italia pace-libertà-indipendenza cerreto 29-8-1944
prigionieri e feriti vennero trucidati dai fascisti con inaudita ferocia
restaurato dal comune di zerba nel 50° anniversario della guerra di liberazione in memoria di: ALIOTTA ANGELO "diego" caltagirone 1905 ARZANI VIRGINIO "kicchirichi" genova 1922 BUSI ANDREA "silurino" godiasco 1926 MIECZISLAV SASIS "cencio" polonia 1920 cerreto di zerba il 27-08-1994

anno 1994

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Tipologia

Monumento

Descrizione

Stele in pietra chiara, di forma verticale rastremata con profilo arrotondato nella parte superiore, posata su un basamento di pietre irregolari. Sulla fronte un'iscrizione incisa a più righe, con alcune parole in caratteri maiuscoli più grandi. In alto, in rilievo, una stella a cinque punte. Una targa rettangolare più piccola, in pietra chiara con lettere incise, è fissata alla base della stele, sotto a due anelli metallici applicati alla roccia.

Localizzazione

Strada Cerreto 42
comune di Zerba (PC)

Coordinate

9.2973500E, 44.6486500N
E 9° 17' 50.46'', N 44° 38' 55.14''
561m slm
GPX KML

Accessibilità

Luogo sempre accessibile

Inaugurazione

parte è stata inaugurata nell'anno 1994

Promotori

Amministrazione comunale

censimento del , a cura di Giovanni Giorgi

progetto Luoghi del ricordo della provincia di Pavia
pagina originale www.luoghidelricordo.it

Contesto storico

Guerra [1940 - 1945] Strage o eccidio Resistenza [1943 - 1945] Partigiani italiani Partigiani stranieri

Luoghi di contesto
provincia o equivalente, nazione

Polonia

Presenza

Questa memoria si trova nel luogo in cui avvennero i fatti a cui si riferisce.

Caratteristiche del testo

Nomi Nomi propri Epigrafe Ampia narrazione degli eventi Nomi Nomi di battaglia Ignoti

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Mieczysław Sasin era un polacco di Wołomin deportato in Italia durante l'Organisation Todt. Riuscito a fuggire, si unì alla resistenza italiana con il nome di battaglia "Cencio".

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